Aia ferme da due anni, la Provincia Bat: «Nessuna carta sparita»
Dopo l’incontro con Operazione Aria Pulita, Lodispoto annuncia un tavolo tecnico con Regione e Arpa. Nuovo aggiornamento fissato al 25 giugno
mercoledì 10 giugno 2026
14.41
Si aggiornerà il 25 giugno il confronto tra Provincia Bat e comitato Operazione Aria Pulita sul rinnovo delle Autorizzazioni integrate ambientali di alcune aziende della zona industriale di Barletta, in particolare nell'area di via Trani e via Misericordia.
Nell'incontro di questa mattina con il presidente della Provincia, Bernardo Lodispoto, è stato chiarito che non vi sarebbero fascicoli smarriti. «Nessuna carta sparita, non è il gioco delle tre carte», ha dichiarato Lodispoto, spiegando che i documenti erano presenti e che il rallentamento sarebbe legato soprattutto a carenze di personale e alle dimissioni, dopo sei mesi, dell'ingegnere istruttore incaricato della pratica.
La Provincia chiederà ora un tavolo tecnico con Regione Puglia e Arpa per riordinare l'iter e arrivare a una definizione dei procedimenti. «Riprenderemo il percorso con molta determinazione», ha aggiunto Lodispoto.
Soddisfatto, ma prudente, Michele Cianci, presidente di Operazione Aria Pulita: «C'è stata grande disponibilità da parte della Provincia, ma questo percorso avrebbe dovuto concludersi in 150 giorni e invece sono passati due anni». Cianci ha chiesto chiarezza anche sul fronte sanitario e ambientale, richiamando il tema delle polveri giallo-arancioni rilevate nei mesi scorsi e la nube grigiastra del primo giugno: «Non sappiamo cosa abbiamo respirato e cosa continuiamo a respirare».
Critiche al Comune di Barletta: «Il sindaco, quale responsabile della salute dei cittadini, avrebbe dovuto intervenire», ha detto Cianci. Il 25 giugno, dunque, nuovo incontro per verificare fascicoli, passaggi amministrativi e tempi dell'iter.
Nell'incontro di questa mattina con il presidente della Provincia, Bernardo Lodispoto, è stato chiarito che non vi sarebbero fascicoli smarriti. «Nessuna carta sparita, non è il gioco delle tre carte», ha dichiarato Lodispoto, spiegando che i documenti erano presenti e che il rallentamento sarebbe legato soprattutto a carenze di personale e alle dimissioni, dopo sei mesi, dell'ingegnere istruttore incaricato della pratica.
La Provincia chiederà ora un tavolo tecnico con Regione Puglia e Arpa per riordinare l'iter e arrivare a una definizione dei procedimenti. «Riprenderemo il percorso con molta determinazione», ha aggiunto Lodispoto.
Soddisfatto, ma prudente, Michele Cianci, presidente di Operazione Aria Pulita: «C'è stata grande disponibilità da parte della Provincia, ma questo percorso avrebbe dovuto concludersi in 150 giorni e invece sono passati due anni». Cianci ha chiesto chiarezza anche sul fronte sanitario e ambientale, richiamando il tema delle polveri giallo-arancioni rilevate nei mesi scorsi e la nube grigiastra del primo giugno: «Non sappiamo cosa abbiamo respirato e cosa continuiamo a respirare».
Critiche al Comune di Barletta: «Il sindaco, quale responsabile della salute dei cittadini, avrebbe dovuto intervenire», ha detto Cianci. Il 25 giugno, dunque, nuovo incontro per verificare fascicoli, passaggi amministrativi e tempi dell'iter.