Abbattimento alberi ex Vivaio Dibitonto, i chiarimenti del sindaco Cannito

Il primo cittadino evidenzia i passaggi della vicenda

venerdì 25 settembre 2026 9.29
"In riferimento all'abbattimento di alberi all'interno dell'area del ex Vivaio Dibitonto è per me doveroso fare chiarezza - scrive il sindaco Cosimo Cannito - al fine di evitare speculazioni di ogni genere e informazioni fuorvianti da parte di chi intende accusare l'Amministrazione di aver rilasciato il permesso a costruire in quel sito e che il taglio degli alberi è il primo passo per una cementificazione dell'area.

Niente è più falso ed è facilmente dimostrabile dalla documentazione ufficiale che cronologicamente si è così susseguita. Per ciò che riguarda l'abbattimento degli alberi dobbiamo tornare al 4 febbraio scorso, quando i Vigili del fuoco sono intervenuti per la rimozione di rami di un albero, sito all'interno dell'ex vivaio, caduti sulla sede stradale. Nel verbale di diffida dei Vigili del Fuoco i proprietari venivano sollecitati affinchè venisse effettuata "con urgenza la manutenzione delle piante e la cura del verde".

Il 3 agosto i proprietari, tramite la relazione tecnica di parte di un dottore agronomo, hanno comunicato al Settore Ambiente comunale l'abbattimento, la potatura e cippatura di esemplari, a partire dal successivo 10 agosto scorso, in quanto "le alberature individuate rappresentano un grave e imminente pericolo per la pubblica incolumità in quanto prospicienti o adiacenti a vie ad alto scorrimento e ad abitazioni (nello specifico Viale Ippocrate, Via Puccini, e Via Respighi)".

L'agronoma comunale, a seguito di una mia precisa richiesta circa tali abbattimenti (che in forza del rischio andavano comunque effettuati), mi ha informato non ha potuto leggere immediatamente la relazione essendo in ferie. E mi ha comunicato altresì, che sono state già attivate ai proprietari le contestazioni relative alla inosservanza del Regolamento comunale della tutela del verde, in particolare sulla mancata specifica del numero e del tipo di esemplari arborei da abbattere per pericolosità di classe D e sulla mancata autorizzazione preventiva a tale abbattimento".