Abbattimento 247 alberi, Marco Bruno: «Non tutti erano riportati dal censimento»
La nota dell'avvocato e guida turistica
giovedì 22 ottobre 2026
15.42
«Oggi inizia l'opera di abbattimento di 247 alberi a Barletta Dal comunicato del Comune risulta questo: "𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑡𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗲𝗻𝘀𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗱𝗲: • 𝑉𝑖𝑎 𝐵𝑜𝑡𝑡𝑖𝑐𝑒𝑙𝑙𝑖 (𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑟𝑡𝑖𝑙𝑒 𝑠𝑐𝑜𝑙𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜), 2 𝑎𝑙𝑏𝑒𝑟𝑖; • 𝑉𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐵𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐴𝑟𝑡𝑖, 12 𝑎𝑙𝑏𝑒𝑟𝑖; • 𝑉𝑖𝑎 𝐹𝑒𝑟𝑚𝑖, 5 𝑎𝑙𝑏𝑒𝑟𝑖; • 𝑉𝑖𝑎 𝐺𝑖𝑜𝑡𝑡𝑜 (𝑔𝑖𝑎𝑟𝑑𝑖𝑛𝑜), 3 𝑎𝑙𝑏𝑒𝑟𝑖; • 𝑉𝑖𝑎 𝐿𝑒𝑜𝑝𝑎𝑟𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑎 (𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑓𝑎𝑐𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑟𝑒𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑐ℎ𝑒𝑔𝑔𝑖𝑜), 11 𝑎𝑙𝑏𝑒𝑟𝑖." Il censimento del verde pubblico è uno strumento molto importante, che ho consultato con grande interesse dalla sua pubblicazione nello scorso agosto. Riporta letteralmente lo stato di salute del verde della nostra città Così sono andato a verificare personalmente se effettivamente di queste prescrizioni di abbattimento ne risulta traccia. Bene, da quello che ho potuto accertare quasi tutti gli abbattimenti previsti sono riportati nel censimento». Così l'avvocato e guida turistica Marco Bruno, dal 2009 impegnato nella tutela del verde pubblico e attivista di diverse associazioni.
«Quasi" perchè: - I due alberi della scuola in via Botticelli non risultano censiti (prima foto). Credo non ci sia stata quindi alcuna valutazione sulla stabilità degli stessi. - Su via Leopardi il censimento prescrive 1 solo esemplare da abbattere (n. 3507 - pinus pinea) mentre per gli 11 alberi della controstrada (n. da 3462 a 3467) non è previsto alcun abbattimento ma solo attività di "monitoraggio". La mia domanda è: perché questi esemplari vengono abbattuti nonostante non sia prescritto dal censimento? Perchè il rifacimento di un'area parcheggio sacrifica 11 esemplari di pinus pinea quando nel 2026 esistono tecniche e tecnologie che consentono di preservare gli alberi in un sito cantierizzato?
Procedere al di fuori del perimetro stabilito dal censimento significherebbe svuotare di ogni valenza il risultato di un lavoro complesso e costoso portato avanti da un agronomo specializzato in arboricoltura come il dott. Tritto Inoltre significherebbe reiterare quanto già accaduto recentemente: su via Leonardo da Vinci è stato abbattuto un albero nonostante da censimento fosse prescritto la sola attività di "monitoraggio" (n. 2631 - foto 3, 4, 5, 6). Come mai? A margine vorrei chiudere con una considerazione amara: per abbattere questi alberi spenderemo oltre 76mila euro di soldi pubblici. E la cosa triste è che gran parte di questi abbattimenti è causata dalla pessima gestione del verde pubblico attuata dal Comune stesso nel corso degli ultimi decenni, con capitozzature e potature scellerate ripetute nel tempo e in totale spregio del regolamento comunale del verde. In tempi di crisi climatica e in una città con una imbarazzante carenza di alberi NON DEVE più essere tollerata ogni forma di malagestione del verde pubblico».
«Quasi" perchè: - I due alberi della scuola in via Botticelli non risultano censiti (prima foto). Credo non ci sia stata quindi alcuna valutazione sulla stabilità degli stessi. - Su via Leopardi il censimento prescrive 1 solo esemplare da abbattere (n. 3507 - pinus pinea) mentre per gli 11 alberi della controstrada (n. da 3462 a 3467) non è previsto alcun abbattimento ma solo attività di "monitoraggio". La mia domanda è: perché questi esemplari vengono abbattuti nonostante non sia prescritto dal censimento? Perchè il rifacimento di un'area parcheggio sacrifica 11 esemplari di pinus pinea quando nel 2026 esistono tecniche e tecnologie che consentono di preservare gli alberi in un sito cantierizzato?
Procedere al di fuori del perimetro stabilito dal censimento significherebbe svuotare di ogni valenza il risultato di un lavoro complesso e costoso portato avanti da un agronomo specializzato in arboricoltura come il dott. Tritto Inoltre significherebbe reiterare quanto già accaduto recentemente: su via Leonardo da Vinci è stato abbattuto un albero nonostante da censimento fosse prescritto la sola attività di "monitoraggio" (n. 2631 - foto 3, 4, 5, 6). Come mai? A margine vorrei chiudere con una considerazione amara: per abbattere questi alberi spenderemo oltre 76mila euro di soldi pubblici. E la cosa triste è che gran parte di questi abbattimenti è causata dalla pessima gestione del verde pubblico attuata dal Comune stesso nel corso degli ultimi decenni, con capitozzature e potature scellerate ripetute nel tempo e in totale spregio del regolamento comunale del verde. In tempi di crisi climatica e in una città con una imbarazzante carenza di alberi NON DEVE più essere tollerata ogni forma di malagestione del verde pubblico».