Euro 2012, girone B: vince la Germania, delude l’Olanda

Gomez batte Cristiano Ronaldo, gli Orange imbrigliati dalla Danimarca


Enrico Gorgoglione
ENRICO GORGOGLIONE
Domenica 10 Giugno 2012 ore 2.46

Cominciano le sorprese nel Campionato Europeo. Sorprese che, come in ogni edizione, non mancano mai. Non bisogna poi attendere tanto per il primo risultato inatteso. A metterlo a segno è l'arcigna Danimarca di Morten Olsen che, nella gara inaugurale del girone B, imbriglia un Olanda che si pavoneggia troppo e non riesce a superare un Andersen in giornata di grazie. È l'ala del Brøndby Michael Krohn-Dehli a segnare una rete pesantissima che vale tre punti quanto meno insperati per Agger e compagni. Gli Orange fanno la partita dal 1' al 90', costringendo sovente i danesi a rintanarsi senza mezzi termini davanti alla propria area di rigore. Le bocche da fuoco dei tulipani, i pezzi più pregiati del calciomercato europeo, Van Persie, Robben, Sneijder, Huntelaar e compagnia sembrano ispirati, ma non riescono mai ad impensierire più di tanto gli avversari. E se davanti l'Olanda fa paura, dietro si balla più del dovuto, e al 24' Krohn trafigge il romanista Stekelenburg dopo aver superato Heitinga. La reazione dell'Olanda produce "solo" una serie di occasioni che spaventano i tifosi danesi senza mai gonfiare la rete. È Robben il più pericoloso degli arancioni, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Il vero protagonista è però l'estremo difensore danese Andersen, miracoloso sulle occasioni create da Van Persie e Van Bommel. Van Marwijk prova a cambiare l'inerzia dell'incontro inserendo Van der Vaart, il redivivo Huntelaar e il pericoloso Kuyt, ma gli olandesi possono solo recriminare per un calcio di rigore non concesso dall'arbitro Skomina per un netto fallo di mano di Jacobsen. La partita termina senza più sussulti, e la Danimarca si porta a casa 3 punti totalmente imprevisti che sovvertono gli equilibri del girone.

La partita che segue alle ore 20:45 riporta gli equilibri nell'ordine naturale. A Leopoli, la Germania di Loew supera non senza faticare il Portogallo della premiata ditta Cristiano Ronaldo-Nani. È ancora una volta SuperMario Gomez il mattatore dell'incontro con un colpo di testa che trafigge Rui Patricio e infrange i sogni di gloria del ct lusitano Paulo Bento e di Jose Mourinho, tifoso di eccezione insieme al figlio sulle tribune della Lviv Arena. Nel match clou del girone, i tedeschi superano sudando le proverbiali sette camicie un Portogallo che va a sprazzi e fin troppo ostacolato dalla sfortuna. La prova dei tedeschi si riduce ad un chiaroscuro che potrebbe preoccupare per il prosieguo del torneo: bene in difesa, è l'attacco tedesco a steccare, con Podolski e Mueller poco incisivi e Oezil volenteroso ma intermittente. Ci pensa come al solito Mario Gomez, fino ad allora poco più di un fantasma, abile a capitalizzare al massimo un cross di Mueller deviato da un difensore lusitano. Troppo poco per una squadra abituata a dominare, ma tanto basta per superare il "solito" Portogallo con le solite criticità croniche. Delude infatti (e non poco) Helder Postiga, e gli altri centravanti lusitani, Varela e Oliveira, si dimostrano poco lucidi alla prova dei fatti. Certo, i portoghesi possono recriminare per le due traverse colpite (rispettivamente da Pepe e da Nani) e per le diverse occasioni sprecate e sventate dal solito super Neuer, ma Paulo Bento dovrà subito cambiare le carte in tavola se vuole tornare in corsa per la qualificazione. Cambiano dunque i primi equilibri nel girone, con Danimarca e Germania che si portano in testa lasciando a quota 0, abbastanza inaspettatamente, due delle candidate ad un ruolo da protagonista alla vigilia. Ma il cammino di Euro 2012 è ancora lungo e ci sarà tempo per tutti per rifarsi.

OLANDA-DANIMARCA 0-1
OLANDA (4-2-3-1): Stekenburg; Van der Wiel (85' Kuyt), Heitinga, Vlaar, Willems; Van Bommel, N. De Jong (72' Van der Vaart); Robben, Sneijder, Afellay (72' Huntelaar); Van Persie. (Vorm, Krul, Mathijsen, Bouma, Boulahrouz, Schaars, Strootman, L. De Jong, Narsingh). All. Van Marwijk.
DANIMARCA (4-4-1-1): Andersen; Jacobsen, Agger, Kjaer, S. Poulsen; Kvist, Zimling, Eriksen (29' st Schone), Krohn-Dehli; Rommedahl (39' st Mikkelsen); Bendtner. (Lindegaard, Schmeichel, Bjelland, Okore, Wass, Poulsen, Silberbauer, J. Poulsen, Kahlenberg, Pedersen). All. Olsen.
MARCATORI: Krohn-Dehli al 24'.
ARBITRO: Skomina (Slovenia).
NOTE: Spettatori: 38.863. Ammoniti: Van Bommel, S. Poulsen, Kvist. Angoli: 11-4. Recupero: 1' p.t; 3' s.t.

GERMANIA-PORTOGALLO 1-0
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; J. Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Müller (93' Bender), Özil (87' Kroos), Podolski; Gomez (80' Klose). (Wiese, Zieler, Schmelzer, Howedes, Mertesacker, Gundogan, Schurrle, Gotze, Reus). All.: Loew.
PORTOGALLO (4-3-2-1): Rui Patricio; Joao Pereira, Bruno Alves, Pepe, F. Coentrao; R. Meireles (80' Varela), M. Veloso, J. Moutinho; Nani, C. Ronaldo; H. Postiga (70' Oliveira). (Eduardo, Beto, Ricardo Costa, Rolando, Miguel Lopes, Custodio, Quaresma, Ruben Micael, Hugo Viana, Hugo Almeida). All.: Bento.
MARCATORI: Gomez (G) al 73'
ARBITRO: Lannoy (Francia).
NOTE: serata nuvolosa, terreno in buone condizioni. Spettatori: 34.915. Ammoniti: H. Postiga, Badstuber, F. Coentrao e J. Boateng per gioco scorretto. Angoli: 2-11. Recupero: 1' p.t.; 4' s.t..
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