Piccoli parcheggi crescono

Soluzioni per un parcheggio fai-da-te

Parcheggiamo meno e camminiamo di più


Tommaso Francavilla
TOMMASO FRANCAVILLA
Sabato 9 Giugno 2012 ore 10.29

Mancanza di parcheggi? Nessun problema. L'arte di arrangiarsi, ereditata dai napoletani, qui a Barletta si è evoluta, divenendo arte di appropriarsi di spazi, utilizzando scaltrezza e un pizzico di sana arroganza. Non volete pagare il parcheggio sulle amate/odiate strisce blu? Fatevi un parcheggio da soli. Il metodo è semplice, basta solo una sedia e il gioco è fatto. L'importante è scegliere con cura le dimensioni e le quantità di sedie da utilizzare, a seconda delle dimensioni dell'automobile, meglio se una sedia pieghevole.

Se vi dovesse capitare di vedere sedie abbandonate a bordo di una strada, non spostatele, rischiereste di fare inferocire qualche negoziante o abitante che si è inventato il parcheggio. Perlomeno, se parcheggio selvaggio deve essere, usate sedie nuove e belle, al posto di queste sedie anti-estetiche, cercate di abbellire il decoro urbano, siamo a Barletta, mica a Kabul.

Se invece, trattasi di furgone o camion, meglio posizionare un palo con relativo mattone, da questo capiremo che in zona stanno eseguendo lavori edili, per cui è meglio girare a largo ed evitare di spostare quel palo, altrimenti si rischia di essere sprangati dal titolare del mezzo.

Il discorso cambia se notate uno stenditoio e vasi da fiori sul bordo di una via, in questo caso bisogna ipotizzare che l'appartamento si sia esteso nella strada, e le regole del buon vicinato vietano spostare stenditoio e piante. Usando un termine politicamente corretto, si tratta di "espropri proletari "di pezzi di strada, dato che la strada appartiene a tutti.

Per risolvere il problemi dei parcheggi alcuni esperti barlettani di fantascienza hanno proposto la fantascientifica proposta di costruire parcheggi sotterranei, proprio sotto piazza Aldo Moro. Sarebbe fatica inutile, il parcheggio a pagamento è un'offesa all'automobilista, si preferisce vagare con l'auto alla ricerca di un posticino per ore, c'è tempo da perdere a Barletta, inoltre non bisogna sottovalutare il masochismo degli automobilisti. Cerchiamo di parcheggiare meno e camminare di più. Dove sono state scattate le foto? Forse sotto casa vostra.

Michele il 8 agosto alle 09.22
Per Michele Dellaquila e per Antonio: Peccato però che queste scene al nord sono fatte da noi meridionali!!!
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Giuseppe Doronzo il 10 giugno alle 22.54
ma scusate dov'è la notizia?sono anni che gente 8sopratutto agricoltori)s'ipossesano del suolo cittadino con fantomatici divieti di sosta scritti da loro.e guai parcheggiare vicinoai loro sottani sono guai escono con le zappe o altro,esperienza personale!!!ma tanto qui è tutto lecito!!
Gianni il 10 giugno alle 18.04
Condivido e sottoscrivo tutto quanto letto tra i vari commenti; ma aggiungerei una riflessione sui "passo carrabile": ma chi li rilascia? chi li verifica? schiere di cartelli su interi marciapiedi, di cui qualcuno in corrispondenza di portoni o attività commerciali: e che cosa dovrebbe "carrare" di là? E infine, chi li detiene ritiene di essere titolare di un posto auto riservato.... nemmeno medio evo, preistoria e della peggior specie!!!!
pasquale lanotte il 9 giugno alle 18.46
Stamattina sono stato al mare al levante. Una sola rastrelliera per bici - piena - nel parcheggio comunale adiacente al Brigantino. Centinaia di bici, invece, legate ai cancelli, ai lampioni, a qualsiasi supporto.
Resoconto: la gente vorrebbe utilizzare la bici ma non può.
DOmattina la scena si ripeterà nonostante non siamo in estate piena.
Barlettalife sta diventando il megafono dei cittadini.
Possibile sollecitare le LL..AA.CC.DD. (Loro Autorità Comunali Dormienti) a fare qualcosa ?
Regina il 9 giugno alle 18.09
Un conto è tornare al paese natìo e sorridere alla vista di certi pittoreschi e fantasiosi stili di vita e un'altro è conviverci quotidianamente. In realtà ciò che ci fa capire di essere ancora nel Medio Evo non sono solo i parcheggi; ogni bar ha il suo bel bidone all'esterno...e dove lo mette? sul marciapiede accanto al suo locale? no di certo, meglio occupare lo spazio del parcheggio; voglio aprire una rivendita di frutta e verdura? facile! prendo in affitto un locale minuscolo tanto esco tutto sul marciapiede; e che dire dei pescivendoli e simili? cibo che dimenticato un'ora in cucina comincia ad avariarsi, viene venduto senza nessun sistema di refrigerazione, sotto il sole, esposto ai gas di scarico, su banchetti di fortuna o sul retro dell'Ape Piaggio (mi ricordo che in Albania qualche anno fa la carne veniva venduta a terra sui marciapiedi, noi a quanto pare non siamo tanto lontani).
Di contro, inseguiamo le griffes, le unghie sono sempre laccate alla perfezione, scegliamo solo frutta con la buccia perfetta e ci atteggiamo a snob, belli strani!
antonio il 9 giugno alle 15.13
...al nord si fa anche peggio...se vi raccontassi non credereste che si parli del settentrione...
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Salvatore Papa il 9 giugno alle 15.07
Comunque nelle foto1 e 2 non si dovrebbe nemmeno parcheggiare. Ma me li chiamate marciapiedi quelli li? Se non erro sono quelle stradine che tagliano da via Mons. Dimiccoli a via Regina Margherita....
Naturalmente c'è chi si impossessa dei parcheggi in modo abusivo anche su strade piu' larghe... e quando verranno multati certi elementi?
salvatore stasI il 9 giugno alle 13.58
devo pensare che chi ha scritto l'articolo non è mai stato a Kabul
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Milo Milhouse il 9 giugno alle 10.03
Parliamone.....una mattina ero intenta a trovare parcheggio e guarda un po' ne trovai uno in piazza Plebiscito, soltanto che era mezzo occupato da un risciò (da notare che all'epoca avevo una ford ka vecchio modello,la scatoletta). Bene! parcheggiai la mia macchina e andai a fare il mio bel servizietto nelle vicinanze. Al mio ritorno, APRITI CIELO!!!!! Un negoziante (che aveva occupato il posto con il risciò,quindi forse qualcuno ha capito di che negoziante sto parlando), era moooolto indispettito dal mio gesto di aver spostato un "suo mezzo" per metterci la mia macchina...disse:"mi sono conservato il posto all'ombra, arrivi tu e te ne freghi?!" Io me ne frego?????? Cosa devo sentirmi dire...! Il problema è che questo tipo di inciviltà, seppur viste da chi se ne dovrebbe occupare giuridicamente, non vengon nemmeno prese in considerazione...e allora che parliamo a fare?! Per fortuna che sono una persona ben educata e, dopo aver dato al negoziante la risposta che si meritava, mi sono rimessa in macchina e sono partita, lasciandolo con il suo bastone in mano (chissà cosa voleva farci con quel bastone!!!). Io penso che se fossi stata una che voleva farsi giustizia da sola, sarebbe andata a finire molto diversamente perchè, come si sa, prima volano le parole, poi gli schiaffi...e forse in questo caso sarebbe volato anche il bastone...detto questo non mi rimane altro da dire se non: BUONA FORTUNA A TUTTI!!!!!!!
Andrea il 9 giugno alle 08.29
Ma guarda da quando sono nato che vedo le sedie a bordo carregiata. A me non danno fastidio, anzi, quando ritorno in Puglia, sono uno di quei simboli che mi fanno sentire a casa. Come le piante e gli stendipanni sotto le finestre nel quartiere Santa Maria. Diciamo che non si è mai lamentato nessuno. A me questo articolo sembra fatto un po così, forse per mancanza di notizie. Visto che la pensate a questa maniera, bisogna dire a tutte le anziane signore che l'estate si accomodano fuori dai loro sottani, che la strada è di tutti e che li non possono stare!! Sai che bello il centro storico senza tutti questi piccoli dettagli che lo rendono caldo!!! Ma noi vogliamo essere sempre più simili alle grandi città....FREDDE!!
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Michele Dellaquila il 9 giugno alle 00.25
Non capisco la frase: "Ereditata dai napoletani" visto che (purtroppo) questa manifestazione di inciviltà è nota in gran parte del mezzogiorno e perchè no.. anche al nord!
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di BarlettaViva e non dell'editore o degli autori.
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