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Cronaca

Non è più Calcio così, sassi e bottiglie lanciati dai tifosi del Barletta

Dopo la partita contro l'Altamura interviene la Polizia di Canosa e Barletta

L'Eccellenza sembra ormai essere solo il nome di un campionato minore, perché sicuramente non si può associare alla qualità di una tifoseria - una minima parte di quella barlettana ma non solo - che prende spunto da un giorno di festa, e altro non può essere una partita di calcio, per sfogare bassi istinti e violenze sopite. La Polizia di Stato, a Canosa di Puglia e Barletta, ha tratto in arresto cinque tifosi della squadra di calcio del Barletta, di età compresa tra i 31 ed i 41 anni, ritenuti responsabili dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e violazione della legge 401/89 in materia di ordine pubblico.

Domenica pomeriggio, al termine della gara tra Barletta e Altamura, disputata presso lo stadio San Sabino di Canosa di Puglia e valida per il campionato di Eccellenza Pugliese, si è verificato uno scambio di insulti tra le due tifoserie culminato con un tentativo di aggressione che ha visto come protagonisti alcuni supporters del Barletta. Questi, raggiunto il parcheggio del settore ospiti, hanno cercato di aggredire la tifoseria dell'Altamura ed hanno lanciato sassi e bottiglie contro i mezzi parcheggiati infrangendo il lunotto di una vettura. L'immediato intervento dei poliziotti del Commissariato di PS di Canosa di Puglia ha consentito di evitare lo scontro fisico tra le due fazioni e trarre in arresto due facinorosi tifosi locali.

Le indagini sono proseguite e, durante la giornata di ieri, con la fattiva collaborazione degli agenti della Polizia Scientifica che hanno fornito dettagliate riprese video, i poliziotti del Commissariato di PS di Barletta hanno individuato altri tifosi della squadra del Barletta che hanno partecipato agli scontri; tre di questi sono stati tratti in arresto avvalendosi della norma che, per i reati in materia di ordine pubblico, consente l'arresto nella flagranza di reato, in differita, entro le 48 ore. Per i cinque tifosi arrestati, associati presso la Casa Circondariale di Trani, è stata richiesta la misura del DASPO.

Ulteriori indagini sono tuttora in corso per procedere all'identificazione delle altre persone coinvolte nell'evento che saranno deferite allAutorità Giudiziaria e per cui sarà richiesta la misura del DASPO. Sempre nella giornata di ieri il Questore di Bari ha emesso 16 provvedimenti di DASPO a carico di altrettanti tifosi della squadra di calcio del Casarano, identificati grazie alla collaborazione tra gli agenti del Commissariato di PS di Barletta ed i Carabinieri della Compagnia di Casarano, che si erano resi protagonisti di scontri occorsi in data 21.2.2016, sempre presso lo stadio San Sabino di Canosa di Puglia, in occasione della partita tra Barletta e Casarano.
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