Consiglio comunale bianco e nero
Consiglio comunale bianco e nero
Politica

Bilancio, ingenuità e strategie: questo Consiglio comunale non s’ha da fare

Numero legale sì o no, monta la polemica in un consiglio "deserto"

Si sarebbe dovuto discutere di un tema piuttosto importante, quale l'approvazione del bilancio di previsione 2016/2018, ultimo dei sei punti all'ordine del giorno del consiglio comunale convocato per questa mattina. Tuttavia, non senza strascichi di polemiche (come di consueto), il consiglio non si è svolto nonostante in aula questa mattina fossero presenti 17 consiglieri comunali, quantità sufficiente a soddisfare il numero legale per avviare la seduta. E così sembra sia stato.

Lavori aperti dalla presidente del consiglio Carmela Peschechera con tanto di appello dopo la verifica del numero legale e dunque in ossequio all'articolo 24 del Regolamento del consiglio comunale "Il consiglio è validamente costituito se interviene almeno un terzo, arrotondato aritmeticamente, dei consiglieri comunali assegnati, senza computare il Sindaco" Primo a prendere la parola è stato il consigliere di opposizione e capogruppo di Forza Italia Dario Damiani il quale, constatando la presenza in aula di otto consiglieri di minoranza e nove di maggioranza, ha proposto una verifica del numero legale come previsto dall'articolo 27 del regolamento del Consiglio Comunale, rimarcando con tono polemico l'assenza di così tanti esponenti della maggioranza in un consiglio così delicato, vista la necessità di approvare il bilancio entro il 30 aprile.

A questo punto i consiglieri di opposizione hanno scelto di abbandonare l'aula in segno di protesta e perciò, rimanendo in nove tra i banchi del consiglio, è mancato il numero legale per il prosieguo della seduta. I lavori sono stati rimandati a sabato mattina, data in cui era stata fissata la seconda convocazione, ma qui è intervenuto un cavillo tecnico che rivela molto del vero senso politico di questo consiglio e forse una grave ingenuità.

Come recita l'articolo 26 del regolamento del Consiglio Comunale di Barletta, "Il Consiglio comunale, in prima convocazione, non può deliberare se non è presente la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Nella seduta di seconda convocazione, che deve avere luogo in giorno diverso da quello in cui è convocata la prima, le deliberazioni sono valide se è presente almeno 1/3 dei consiglieri assegnati". Qui interviene un dubbio: parrebbe infatti che il segretario comunale abbia dichiarato la seduta "deserta", sebbene i lavori siano stati comunque avviati dal Presidente del Consiglio verificando il numero legale (che in quel momento permetteva appunto l'avvio). Da qui l'impeto polemico dei consiglieri di minoranza, che avrebbero parlato di un consiglio "sciolto" – sebbene fosse iniziato da pochissimo – per mancanza di numero legale in corso d'opera. Tecnicamente, a dire di molti esponenti dell'opposizione, non si potrebbe parlare di seduta "deserta" e non si potrebbe rimandare il dibattimento direttamente a sabato, ma occorrerebbe una nuova convocazione.

Ricordando la necessità di dibattere e approvare il bilancio entro il 30 aprile (la mancata comunicazione è anche sanzionabile per il Comune), si sarebbe dovuto procedere con una convocazione d'urgenza per "sanare" questo invocato e ipotetico errore. Tuttavia questa possibilità diventa ancora più remota perché temperata dall'articolo 27, spesso oggetto di numerose interpretazioni, che tuttavia ci fornisce l'esatta lettura. Infatti riporta il comma 3 che "ciascun consigliere può chiederne la verifica in ogni momento. Il Presidente del Consiglio procede alla verifica del numero legale e nel caso di accertata insufficienza del numero necessario , dichiara deserta la stessa in relazione agli argomenti iscritti all'ordine del giorno, dei quali non è stata affrontata la trattazione".

Perché dunque tendere insistentemente ad una seconda convocazione come anche "profetizzato" - non è sfuggito ai più - dal segretario Franco Ferrara nella sua nota pubblicata da BarlettaViva questa mattina? La scelta di dibattere sabato potrebbe essere strategica poiché le regole di votazione cambiano: come recita infatti sempre il già citato articolo 26 "le deliberazioni sono valide se è presente almeno 1/3 dei consiglieri assegnati". Ridotto perciò il numero minimo di consiglieri, diventerebbe più semplice per una maggioranza traballante approvare un documento così complesso e delicato come il bilancio.

«Si è consumato oggi un altro passaggio infelice dell'amministrazione: nel momento dell'approvazione del bilancio comunale non è presente la maggioranza» ha dichiarato direttamente alla nostra redazione il consigliere Gennaro Calabrese.

Caustico e senza mezzi termini è l'accusa del consigliere Carmine Doronzo che, ancora reduce dalla vigorosa polemica contro sindaco e maggioranza, incide i suoi pensieri condividendo, a margine della seduta, su Facebook: «Di fronte all'atto più importante per un Comune, il bilancio, il sindaco Cascella perde i numeri e credibilità politica (quel poco che ne restava). La nuova maggioranza della vergogna "PD-NUOVO CENTRO DESTRA" non garantisce la tenuta politica dell'amministrazione. Ma chi l'avrebbe mai detto eh?! Chi è causa del suo mal pianga se stesso! Come sempre, però, a farne le spese sono i cittadini...».

L'emergenza, il caos politico e i dubbi sugli aspetti tecnici rende davvero emblematico lo spettacolo che si è consumato stamattina in aula.
  • Sindaco
  • Consiglio comunale
  • Pasquale Cascella
Altri contenuti a tema
Consiglio Comunale: passa la salvaguardia degli equilibri di bilancio Consiglio Comunale: passa la salvaguardia degli equilibri di bilancio La maggioranza ritrova i numeri, ma le polemiche restano. Venti i voti favorevoli al provvedimento
Lunedì nuovo Consiglio Comunale per provare a sciogliere il nodo degli equilibri di bilancio ed evitare (entro venti giorni) il commissariamento Lunedì nuovo Consiglio Comunale per provare a sciogliere il nodo degli equilibri di bilancio ed evitare (entro venti giorni) il commissariamento La maggioranza, secondo il sindaco, dovrebbe ritrovare i numeri, ma permangono le divisioni. Intanto, nel centrosinistra, prime prove di coalizione e primi nodi da sciogliere in vista delle prossime elezioni
Lunedì 3 agosto si torna in consiglio comunale per gli equilbri di bilancio Lunedì 3 agosto si torna in consiglio comunale per gli equilbri di bilancio Terzo tentativo di approvazione per il provvedimento
Consiglio Comunale: maggioranza ancora ko sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio Consiglio Comunale: maggioranza ancora ko sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio La conta dei voti favorevoli si è fermata a 15 voti, a fronte dei 17 necessari
Filannino: «Barletta merita di più: basta giochi di palazzo» Filannino: «Barletta merita di più: basta giochi di palazzo» La nota di Vito Filannino del comitato di Futuro Nazionale
Consiglio comunale, convocazione in extremis: in aula già il 30 luglio Consiglio comunale, convocazione in extremis: in aula già il 30 luglio Domani la nuova seduta consiliare dopo la crisi di martedì
Cannito: «Se qualcuno ritiene che questo sindaco e questa maggioranza debbano andare a casa se ne assuma la responsabilità» Cannito: «Se qualcuno ritiene che questo sindaco e questa maggioranza debbano andare a casa se ne assuma la responsabilità» Ledichiarazioni a caldo del sindaco Cosimo Cannito sulla crisi della sua maggioranza
Consiglio Comunale: la maggioranza non c'è. Cannito ritira tutti i punti all'ordine del giorno Consiglio Comunale: la maggioranza non c'è. Cannito ritira tutti i punti all'ordine del giorno Solo 14 (sui 17 necessari in prima lettura) i voti a favore dell'amministrazione al momento dell'approvazione della tariffazione TARI 2026
© 2001-2026 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.