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Barletta sta bruciando? Incendio al bar Fuego in via Canne

Ancora di notte, ancora liquido infiammabile

Racket? Vandalismo?


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MARIO SCULCO
Giovedì 5 Aprile 2012 ore 12.57

Dispiacere. Non quello personale che nasce osservando gli sguardi dei gestori del frequentato bar Fuego, al termine di via Canne. Sguardi velati dall'abbattimento, dalla frustazione. Questa notte, in un orario compreso tra le 01:30 e le 02:20, ancora liquido infiammabile versato sotto le saracinesche, novello incubo delle notti degli esercenti.

Intervento provvido dei vigili del fuoco, ma danni già avvenuti. L'ignoto liquame oleoso versato a scopo doloso per superare gli ostacoli -ovvero penetrare sotto le serrande metalliche-, ha seguito la pendenza del pavimento e continuato nella sua opera distruttrice all'interno del bar. A terra è facile riconoscere patatine carbonizzate, pezzi di espositori fusi, ma anche sul bancone bicchieri anneriti (da buttare, ci dicono), bottiglie esplose. Lavoro fermo, come utile sintesi. Mattinata di sdegno e, notiamo, di supporto da parte di tanti, magari abituali avventori che "non ci stanno".

Dunque non si tratta di disdoro personale. Abitualmente il dispiacere nasce da un sentimento di condivisione del dolore: atto umano, ma ripetiamo che non si tratta di quello. Il sentimento che ci preme sottolineare, ben visibile negli sguardi dei convenuti, a contemplare lo sfacelo residuale nel bar, è di abbattimento sociale, è di condivisione di lotta verso i nostri nuovi mostri. Dopo esserci abituati all'indistruttibile crisi, alle "benefiche" tasse, alla contigenza di un momento non facile per l'Italia tutta, a Monti, a Fornero (utili spauracchi di un futuro mai così fosco) Barletta rivede il suo peggiore incubo: l'insicurezza. Non abituarsi diventa imperativo morale e reale.

Racket? Vandalismo? Domande per altri a cui Barlettalife continua a dare eco. Rimane quell'odore di fuliggine, quei calcinacci, quelle plastiche costose di televisori, condizionatori, suppellettili, frigoriferi di gelati gioiosi nei loro saturi colori ora anneriti da un imprevisto evento. Barletta sta bruciando?

pasquale il 10 aprile alle 18.19
@ "sig" Cilli.... due righe di scuse nei confronti della Sig.ra Alessandra non sarebbero male, visto che lei è la parte offesa ed ha tutto il diritto di decidere se una battuta fa ridere o meno... forse in altri contesti, ma qui la cosa è dannatamente seria. Inoltre la Sig.ra Alessandra si è esposta molto. Ora sappiamo tutti chi è, mentre Lei, sig Cilli è un perfetto anonimo. Giusto per farle capire il cattivo gusto che ha dimostrato con la prima battuta e di tutto l'atteggiamento tenuto dopo (quindi a mente fredda post-battuta, ragion per cui penso abbia avuto modo di riflettere a fondo)... NON le auguro di vivere sapendo che c'è qualcuno in giro per la città che sa esattamente dove abita, che lavoro fa, che legami di parentela ha e che da un momento all'altro le può dar fuoco alla macchina, alla casa o ad altro ancora, sparendo poi nell'anonimato. Adesso riprovi ad immaginare questo fantasma nella sua vita e vediamo se la battuta la fa ridere ancora.
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Nicola Antonio Filannino il 8 aprile alle 11.25
Naturalmente il sig.Cilli stava scherzando (voglio sperare) ...
Sono consapevole che non tutti siamo dotati allo stesso modo di tatto, coscienza e conoscenza di concetti come "lavoro", "sacrificio" e "dignità" ... ma pensare che dicesse sul serio davvero mi farebbe dubitare sulla teoria dell'evoluzione umana
Francesco Giannini il 6 aprile alle 20.06
Giannini Francesco
editore di Controstile.com

Gentile sig. Raffaele Lello Cilli, attendo con piacere la sua denuncia in merito alla mia opinione sui videopoker quali oggetto di business.
Ora, "non ragioniamo di loro, ma..."
Gentile Alessandra, mi auguro vorrete dare risalto alla riapertura del bar: un bel segno di forza. Propongo che alla riapertura sia dia risalto stampa importante, e che tutti i barlettani siano invitati - in segno di "forza" - a consumare un caffè (e pagarlo, s'intende), nel giorno della riapertura. Un gesto quotidiano che per un giorno - appunto - rappresenterebbe solidarietà.
I miei canali di comunicazione sono gratuitamente a sua disposizione nell'ipotesi.
Esiste una Barletta sana.
Viviana il 6 aprile alle 17.38
Purtroppo l'educazione e il rispetto sono un pregio di pochi, la stupidità, invece, padroneggia! Massima vicinanza alla famiglia colpita da questo bruttissimo evento, in cui, anche se FORTUNATAMENTE non è morto nessuno, è pur sempre un evento nefasto che va ad intaccare le tasche quasi vuote dei pochi poveri lavoratori onesti che sono rimasti sulla faccia della terra! Vorrei ricordare a chi, evidentemente, non ha l'intelligenza per farlo, che, anche se il bar (come in questo caso) chiude per una settimana per aggiustare quello che alcuni bastardi hanno voluto rovinare, le scadenze e le spese ci sono sempre e, fino a prova contraria, le stesse si pagano LAVORANDO!
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Alessandra Saida il 6 aprile alle 19.40
Grazie Viviana! preciso anche che la ns attività torneraà ad essere operativa tra la 1° o 2° settimana di maggio...
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Alessandra Saida il 6 aprile alle 15.13
e approfitto di questo spazio per ringraziare tutti gli altri che sono intervenuti in questa discussione, che hanno preso le mie difese ( un ringraziamento particolare al Sig. Francesco Giannini) e che hanno compreso che il dolore, la rabbia di eventi di tale portata fanno molto male e non sono facili da accettare. noi andremo avanti e ci rifaremo ancora una volta. grazie al cielo noi godiamo di grande rispettabilità e non abbiamo nemici! anzi, oltre al sostegno di persone che ci conoscono, stiamo ricevendo altrettanto supporto anche da persone completamente estranee (come voi in questo caso) e questo ci da ancora più forza e voglia di ricomiciare a lavorare al più presto! un abbraccio (quasi) a tutti!
alessandra il 6 aprile alle 14.59
A Raffaele: io mi permetto e avanza il resto!!! oltre a battute prive di ogni sorta di intelligenza vieni qui a fare il moralista delle cause perse e a riportare fatti e condizioni dei luoghi di cui non sai un bel niente! punto primo: dalle fiamme si è salvato solo il bancone, il resto è andato in fiamme! televisore al plasma, merce, bottiglie, tende, tavoli, sedie...tutto! punto secondo: i videopoker sono assolutamente LEGALI, registrati allo Stato e sotto controllo della Guardia di Finanza per cui qui nessuno specula denaro! Non sono le "cose" che rovinano le persone, bensì quest'ultime al massimo decidono di rovinarsi da sole! Del danno che abbiamo subito a livello morale ed economico tu non ne hai neanche idea! l'esito peritale non lo riporto per correttezza ma è molto pesante per persone che ogni mattina si svegliano alle 5.00 e lavorano tutto il giorno duramente per mantenere la propria famiglia! Tu evidentemente non sai cosa significhi la parola "sacrifici" motivo per cui sei così superficiale!
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Cristina Laporta il 6 aprile alle 11.45
Che squallore... il tipo che ha fatto la battutaccia si vergogni!
Uniamoci... Tutti insieme possiamo combattere la criminalità organizzata, perchè l'unione fa la forza, proprio come loro!
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Raffaele Lello Cilli il 6 aprile alle 11.21
@ ALESSANDRA : ma come si permette lei a sentenziare contro la mia famiglia ?
mi meraviglio dei moderatori che le hanno permesso di scrivere cio' che ha scritto ...
vogliamo paragonare la mia battuta innocente ( ricordiamo che non e' morto nessuno e che si sono bruciati un condizionatore e un frigorifero ) alle sciagure che mi ha augurato ?
Ovviamente il gesto e' da criminalizzare ma visto che nessuno si e' fatto male si puo' anche sdrammatizzare un po' ... poi se non avete senso dell'umorismo e' un altro conto
ma ad arrivare a quello che hai scritto ce ne vuole
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Mirella Ciulla il 6 aprile alle 11.01
Raffaele il tuo commento è stato a dir poco simpatico perchè non è detto che solo i bar lussuosi siano i migliori a Barletta e quelli normali no.... al massimo puoi dire che alcuni bar non vengono frequentati da bella e brava gente xò non bisogna offendere chi giornalmente lavora tanto x portare i soldi a casa considerando la grave crisi ke sta colpendo tutti. se tu a quest ora avessi avuto un bar del genere anche se frequentato da gente che non ti piaceva, continuavi a lavorare pur di sfamare la tua famiglia.è da premettere che io nn conoscono i proprietari del bar xciò difendo loro da estranea e ti dirò al loro posto ci sarei rimasta male anch io nel leggere il tuo commento!!
Francesco Giannini il 6 aprile alle 10.58
Giannini Francesco
editore di Controstile.com

Non ho parole: scherzare su un fatto del genere, e dare la colpa ai videopoker. No comment... il livello morale e culturale della ns. Barletta è sotto i limiti di guardia. Esprimo massima solidarietà alla sig.ra Alessandra ed al Bar Fuego, che da anni e anni era lì, con educazione. La scelta di introdurre videopoker non è sinonimo di "mafia e delinquenza", bensì solo un business: si è liberi di approvarlo o meno, ma finchè si mantengono le regole, si deve solo rispettare. E credo che in tanti anni, il Bar Fuego abbia meritato rispettabilità, ha mantenuto famiglia (ora in difficoltà per questo evento), ed ha fatto girare l'economia della zona.
Sono le persone di basso livello culturale che si rovinano con i videopoker o altri giochi... le persone "sane" nè fanno commenti stupidi, nè si rovinano.
Solidarietà ancora per l'accaduto ai colpiti e solidarietà alle "persone della foto n° 4" che fanno solo il loro lavoro.
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Raffaele Lello Cilli il 6 aprile alle 14.41
e lei sarebbe un editore ? lei andrebbe denunciato in 5 minuti per aver scritto cio' che ha scritto cioe' che i videopoker sono solo business .. VERGOGNA
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Alessandra Saida il 6 aprile alle 19.46
Esistono quelli legali e quelli illegali. da quelli legali lo stato guadagna il 50%. Sono business esattamente come grattaevinci e altri giochi, mr perbenista!
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Raffaele Lello Cilli il 6 aprile alle 09.02
ma come siamo suscettibili !!!
allora se volete parlare seriamente mi spiegate cosa fanno quei 2 nella foto n°4 ?
A me sembra che si stanno portando via delle macchinette mangia-soldi .... si proprio quelle macchinette che rovinano la vita ( economica e non ) a molti giovani ....
non sono un carabiniere ne uno scienziato ma se dovessi iniziare ad indagare inizierei proprio da li .....
( E NON VENITEMI A DIRE CHE QUELLE MACCHINETTE DISTRIBUIVANO CARAMELLE O BUONI SPESA )
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Gianluca Loconte il 8 aprile alle 11.30
sei scandaloso cosa centrano gli uomini che lavorano come quelli "della foto n°4". Pensa prima di scrivere cose insensate
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alessandra il 6 aprile alle 08.10
Per Tommaso: grazie, per il sostegno che mi stai dando anche qui!
Per Lello Cilli: il dolore che sta provando la mia famiglia è terribile e a persone come te lo auguro! per il resto, invece di postare commenti stupidi, guarda invece cosa sta accadendo nella nostra città e quanto sta diventando pericolosa: bombe, due duplici omicidi a distanza di pochi giorni, attività date al rogo...rifletti su questo piuttosto che ridere sul nome del bar, ammesso che non faccia parte di quelli che la notte non hanno di meglio da fare.....
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